Amor proprio e il suo significato

Amor proprio e il suo significato

Amor proprio non è soltanto volersi bene, autostimarsi e proteggere la propria dignità. Amor proprio è molto di più. E' ciò che desidereremmo per la persona che amiamo: vorremmo che sia in salute, che sia serena e felice, che possa realizzare i propri sogni, sentirsi pienamente amata ed avere piena soddisfazione dal vivere. Amor proprio è volere tutto ciò anche per se stessi.

Sembra ovvio, ma convincersi che Amor proprio significhi volere il proprio bene non è così scontato.

L'amor proprio è più che autostima.

L'autostima è solo una parte dell'amor proprio. Una mancanza di autostima porta a sentirsi immeritevoli di amore, successo, felicità e soddisfazioni. Viceversa un'autostima esagerata può portare a pensare che il mondo debba girare attorno a se stessi. L'autostima da sola non basta per consolidare l'amor proprio.

L'amor proprio ha al centro l'amore. 

L'amore di cui parlo è il sentimento solidale e confidenziale che lega persone amiche: è quell'amore di cui ho parlato in questo articolo tempo fa. Pensare che l'autostima possa generare di per se amicizia e amore per se stessi è un po' come pensare che girando in Porsche si possa trovare amore più facilmente. Pur non escludendo che ciò accada, l'autostima da sola non è sufficiente. L'amor proprio è amarsi tanto da essere convinti di avere diritto ad una vita serena e felice.

Essere un bravissimo avvocato aiuta a stimarsi, ma è soprattutto un grande amore per se stessi a generare l'impegno necessario a diventare un bravissimo avvocato. Chiunque smetta di amarsi, presto inizia a stare male con se stesso.

Felicità e dolore

Nel ritrovare l' amore per me stesso ho affrontato un passaggio chiave, faticoso, doloroso e di non facile comprensione. Una vita dove l'amicizia e l'amore hanno uno spazio importante ha spesso tratti di immensa felicità e di dolore altrettanto profondo. La felicità, si sa, non arriva all'improvviso, ma il dolore neppure. Ma gli esseri umani tendono inesorabilmente a godere dei momenti felici e ad allontanare, evitare, sottovalutare i momenti di dolore.

Un amico al quale ho raccontato alcune mie esperienze di vita mi ha detto: “tu hai elargito moltissime carezze con grande passione, sincerità e purezza. Hai ricevuto in cambio moltissime sberle che ti hanno provocato dolore. Il problema non sono le sberle, che purtroppo possono capitare; il problema è che tu non ti sei amato abbastanza per soffrire sinceramente il dolore per quelle sberle e per pretendere da ogni carezza data, non dico un'altra carezza, ma almeno un sorriso”.

Mi stava dicendo che non mi ero ribellato in qualche maniera a quelle sberle, e che nemmeno mi ero scostato per evitarle! Questo ragionamento mi ha colpito profondamente. C'è stato un periodo nella mia vita in cui nel mio intimo ho accolto le sberle come se non mi considerassi degno di meritare di più. E' stato solo prendendo consapevolezza del dolore di ogni singola sberla che ho compreso quanto amarmi significasse volere per me ciò che voglio per chi amo. Uno dei comandamenti più antichi del mondo recita: “ama il prossimo tuo come te stesso”. Spesso ci focalizziamo sulla prima parte della frase dimenticando la seconda. E di più: soltanto imparando ad amare noi stessi possiamo davvero amare il nostro prossimo. 

 

Anonymous (non verificato)
Sei grande Gremus!!!Profondissimo articolo che non necessita di grandi commenti....va letto e interiorizzato ....perchè serve , seppure in dosi e modalità magari diversissime, a tutta l'umanità!
Roberta Rivosecchi (non verificato)
Mi identifico molto in quello che dici. Complimenti anche per la scrittura chiara, concisa ed elegante. Le frasi sotto il titolo "Felicità e dolore" sono intense e toccanti. Le considero un regalo prezioso da parte di una persona così intimamente generosa quale tu sei. Se è vero che amare per esser ri-amati è di per sé meschino, è pur vero che "dar le perle ai porci" è altrettanto insensato.
gremus
Cara Roberta, ti ringrazio per i complimenti e per tutto ciò che dici. Nella mia vita ho amato molto e non sempre sono stato ricambiato. Ma credo di essere stato anche amato, e può darsi che non sempre abbia ricambiato, più o meno consapevolmente. Il bilancio secondo me è a favore dell'amore, sempre, senza tentennamenti. Non riuscirei ad alzarmi la mattina se non fossi certo che nella mia giornata l'amore si manifesti in qualche modo.
Stella offuscata (non verificato)
In un mondo divenuto sempre più virtuale, il dolore fisico e mentale per la perdita di un legame, è a lui direttamente proporzionale.il virtuale sembra aver esiliato per sempre contenuti che solo la voce sembrava saper rendere vivi, attuali e reciproci.il credere.il coraggio delle idee.la lealtà.la determinazione nel dare e nel pretendere cura.l incapacità poi di tanti di chiedere, confidando e credendo che un senso di giustizia o, in difetto, di gratitudine, guidino nel lasciare andare. e ti accorgi ke quando così non accade, quel dolore è cento volte superiore a quella perdita.ho amato poche volte ma con tanta testa cuore e occhi ke sembra quasi abbia perduto i sensi.tanto amata e apprezzata da chi mai, ahimè, ha raggiunto il mio sentire.
gremus
Questo mondo, oggi, é ciò che é, nel bene e nel male. In questo mondo, anche virtuale, i valori fondamentali devono rimanere protetti dalla nostra determinazione a non barattarli con valori virtuali ed effimeri. Noi tutti siamo un po' capaci e un po' incapaci nell'esercizio complesso della vita. L'amore, la relazione, il comunicare servono proprio per scambiare. Chiedi senza attendere risposta. Dai senza aspettare nulla in cambio. Sarà la tua stessa vita, l'universo intero a reagire a questi atti d'amore, e il meglio crescerà fra le tue mani. E non sempre il meglio é dolce sin da subito....

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