Caro el me' Milan!

Caro el me' Milan!

Non è poi così vero che Milano non riesca a far milanesi i tanti oriundi che ormai la popolano. Basta fare un giretto tra i banconi della fiera "O'bei o'bei" per constatare quali moltitudini culturali ed etniche riescano a ricreare ogni anno quel clima "ambrogino" tipicamente milanese.
Quest'anno la festa non è più nel quartiere Sant'Ambrogio ma è al Castello. Il motivo è che la festa diventa sempre più grande, più richiesta e più frequentata. Bene.

"Sant'Ambreus" a Milano da il via a tutte le feste, religiose e consumistiche. Ogni milanese sente la festa in maniera particolare, anche se, come chi scrive, ci si ritrova a vivere altrove. E' una festa di luci, di "passa e spassa" prima agli O'bey, poi in centro, tra vetrine e spintoni.
Quest'anno si può partire da l Castello, percorrere via Dante fino al Duomo, proseguire per Corso Vittorio Emanuele, e in San Babila imboccare via Palestro per arrivare al mitico Corso Buenos Aires. L'aria non sarà certo buona come quella di trent'anni fa, ma è una passeggiata che da' allegria, anche solo a ripercorrerla con la memoria.

Ma ci sono anche percorsi alternativi: al Duomo si può imboccare via Torino, menare per per Porta Ticinese e scoprire il gioco di luci che si crea vicino le Colonne di San Lorenzo, fino ad arrivare al naviglio. Questo è un percorso adatto ai giovani che hanno voglia di perdersi fra le vie attorno al naviglio.
Oppure si può, sempre dal Duomo, attraversare la galleria, arrivare in Piazza Scala, entrare in via Verdi e passarsi tutte le viette di Brera. Mentre sto descrivendo questi percorsi li sto ripercorrendo tutti nella mente, snocciolando i molti ricordi e le nostalgie.

La sera c'è poi il rito della prima alla Scala. Va detto che per la maggior parte dei milanesi il rito si ferma in piazza Scala perché la prima è ormai una serata eminentemente vip. Poco male. I veri melomani sanno che il meglio si ascolta dalla terza recita in poi. Tuttavia il rito consiste nell'andare fino piazza Scala per vivere l'evento, i colori, i profumi, le luci, e immaginari che dalle sette di sera in poi, dentro quel tatro si ricreano mondi fantastici, esotici e roamantici. Quest'anno la Scala si fa egizia, tra trombe e amori impossibili. Anche questo è Milano di Sant'Ambrogio.

Il 7 dicembre a Milano è la festa delle luci e delle luminarie, delle caldarroste agli angoli delle strade, degli attori di strada, dei suonatori di piva e dell'immancabile cieco che sotto il portico di piazza Duomo vende i biglietti della lotteria.

Milano ha nel giorno di Sant'ambrogio la sua festa più bella. Vuoi conoscere la vera Milano? Vieni il 7 dicembre.

Cara la me Milan, te vori ben!

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