How To: Come arredare la casa. I materiali: il legno

Una delle pagine più interessanti ed affascinanti quando ci si addentra nel mondo dell'architettura e dell'arredo è quella dedicata allo studio dei materiali.
Interessante perché dopo tanto parlare di teorie, sensazioni, consigli, trucchi ed aspetti immateriali finalmente ci confrontiamo con qualcosa di straordinariamente corporeo e strutturato. Affascinante perché attraverso il mondo dei materiali da costruzione, con la sua ricca gamma di colori, consistenze, textures, trame e pesi possiamo accedere ad un archivio e ad un vocabolario ricchissimo di significati e possibili combinazioni per arredare la nostra casa.

La memoria collettiva è popolata di muri di pietra, mobili fatti di legno, locomotive pesantemente realizzate in metallo, palloni in cuoio, foulard di seta. In questi stereotipi i materiali con i loro nomi acquistano significato, peso e spessore che andando oltre la fisicità come sensazione primordiale, determinano archetipi culturali.

I materiali sono riconoscibili ed hanno acquistato nel corso del tempo una identità tali da renderli quasi inequivocabilmente unici nel loro impiego.
Il legno, nel corso della sua lunga storia è stato toccato, tagliato, scolpito, annusato, piegato, bruciato...
Nel corso dei millenni qualcuno ha certamente osservato il comportamento di questo materiale sottoposto a tutte queste prove, tramandando ai posteri i risultati di queste esperienze. Il legno è così diventato un materiale noto, dotato di una identità riconoscibile, e così è stato per tutti i materiali tradizionalmente impiegati.

Non potendo scrivere qui un trattato sui materiali da costruzioni, e non essendo del resto mia intenzione farlo, mi limiterò a trattare di alcuni tra i materiali più comuni nel settore dell'arredamento, e, dopo averne già fatto cenno in introduzione, comincerò con quello che probabilmente è il principe tra i materiali: il legno.

LEGNO

Ingrediente base nella costruzione di quasi tutti gli elementi d'arredo, il legno sappiamo che veniva usato fin dai tempi degli antichi egizi. Di legno furono anche i primi templi greci ed abbondante uso di legno si fece pure nell'architettura romana. Testimonianza di ciò ci viene dal fatto che la vita quotidiana, all'epoca dei romani, era spesso segnata dai frequenti incendi, spesso disastrosi.

In epoca più recente il legno è stato trattato sia nella sua forma più naturale, cioè ricavato in maniera organica e lasciato per quanto possibile allo stato originario, oppure, e questa è la tendenza degli ultimi anni, secondo una lavorazione industrializzata che prevede un uso del legno laminato in fogli per la realizzazione del compensato e per la costituzione di elementi strutturali. Ciò avviene anche grazie all'apparizione sul mercato di adesivi sempre più tenaci.

Il legno, rispetto ad altri materiali, possiede alcune caratteristiche che lo fanno preferire: facile approvvigionamento, facilissima lavorazione, leggerezza, molteplicità di impiego, facile manutenzione e riparabilità.
Per contro il legno è facilmente infiammabile, viene aggredito da parte di parassiti, degrada se sottoposto agli agenti atmosferici.
Per questi motivi il legno, pur perdendo il suo ruolo fondamentale nelle costruzioni quale elemento portante strutturale, ha conservato ogni validità per l'esecuzione di infissi, mobili, pavimentazioni e rivestimenti.

Dal punto di vista botanico i legni si distinguono per provenienza da conifere e da latifoglie. I fusti si formano per accumulo di anelli, ad ognuno dei quali corrisponde in genere un anno di vita della pianta. Negli anelli si può distinguere una zona chiara, più tenera, corrispondente alla stagione di accrescimento primaverile, ed una zona scura e compatta, che si forma nella stagione autunnale. Nell'estate l'accrescimento è praticamente nullo.

Il legno una volta tagliato ed essiccato è un buon isolante elettrico e possiede una bassa conducibilità termica.
Le diverse essenze si distinguono in due gruppi: legni forti e legni dolci. I primi sono più forti ed hanno più resistenza meccanica, i secondi hanno caratteristiche opposte.

La durata del legno è particolarmente variabile, a seconda dell'ambiente in cui si trova. L'ambiente esterno tende infatti a deteriorare le pareti cellulari con l'attacco di funghi ed insetti, ma la formazione di sostanze come i tannini e le resine accresce notevolmente la resistenza di alcune essenze.
Per questo motivo si dimostrano particolarmente coriacei i legni di larice, di cipresso, di rovere, mentre abete, ontano , faggio e pioppo si degradano facilmente.
Andando per ordine, proviamo a vedere le caratteristiche di alcune essenze abbastanza utilizzate in arredo, ognuna con le sue caratteristiche peculiari:

Abete
Albero di legno color biancastro, con anelli di incremento abbastanza evidenti, ha il suo habitat naturale nelle Alpi. Abbastanza facile da utilizzare, viene impiegato nella costruzione di travature, mobili, infissi e pannelli;

Acero
E' un'essenza dal colore banco, giallastro, diffusa in tutta Europa, America ed Estremo Oriente. E' particolarmente ricercato per interni di pregio, mobili ed oggetti intagliati. Riveste un particolare interesse per tutte quelle lavorazioni dove il bianco ha un particolare valore. Viene usato con ottimi risultati anche in liuteria. L'Acero proveniente dall'America del sud, denominato Acero americano, ha una colorazione beige molto chiara, cambia poco di colore se esposto alla luce e per questo viene utilizzato per pavimentazioni in parquet dal colore chiaro.

Afromosia
Proviene dall'Africa. Ha un colore dorato, quasi olivastro, che se esposto alla luce cambia, tendendo al rosso. Ha buone caratteristiche di stabilità e durezza ed è adatto a sottofondi con riscaldamento a pannelli.

Betulla
Albero del nord Europa, che fornisce una radica molto pregiata. Non è stato ancora chiarito come si determinino le particolari occhiolinature che lo caratterizzano. Alcuni sostengono che siano dovute al continuo beccare di uccelli o alle punture di insetti.

Ciliegio
Legno europeo, con alburno (la parte più giovane del tronco) stretto e giallastro e con durame (la parte più interna) bruno rosato. Viene impiegato per tutti i lavori di ebanisteria fine.

Doussié
Albero che cresce nell'Africa tropicale occidentale, dall'alburno bianco e dal durame bruno rossastro, particolarmente resistente. Ha un colore dorato leggermente rossastro, cambia colore esponendolo alla luce. Molto valide le sue caratteristiche, adatto per ogni ambiente, anche con riscaldamento a pannelli, viene usato per pavimenti pregiati e per arredo urbano.

Faggio
Proviene dall' Europa, con colore che tende al rosa, non cambia colore se esposto alla luce, abbastanza stabile e duro, non è adatto ad un sottofondo con pannelli radianti.

Iroko
Proviene dall' Africa, con una colorazione sul giallo, cambia colore se esposto alla luce, buone le sue caratteristiche, può essere usato per bagni e cucine.

Merbau
Proviene dall'Asia; ha un colore bruno ma tende al giallo, presenta un'elevata ossidazione, e questo comporta il fatto che cambia colore se esposto alla luce. E un legno stabile e duro, adatto ad ogni ambiente, compreso bagni e cucine, anche con riscaldamento a pannelli.

Mutenye
Proviene dall'Africa. Ha diverse tonalità, che vanno dal marrone giallastro al grigio-nerastro. Buone le sue caratteristiche meccaniche, ma non è adatto per riscaldamenti a pannello.

Rovere
Nel tempo la colorazione assume tonalità del giallo paglierino; cambia poco di colore se esposto alla luce; ha una sufficiente stabilità, ma non è adatto ai sottofondi con riscaldamento a pannelli. Sopporta poco l'umidità.

Teak
Proviene dall'Asia o dall'Africa. Ha una colorazione simile al tabacco; presenta un'ossidazione alta; molto valide le caratteristiche di stabilità e viene utilizzato anche sulle barche.

Wengè-Panga
Proviene dall'Africa. Possiede un colore marrone scuro con tonalità nerastre; non cambia colore se esposto alla luce e presenta buone caratteristiche di stabilità e durezza.

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