How To: Come arredare la casa. 5. Musica, suoni e rumori.

Musica ed architettura costituiscono un binomio naturale ed imprescindibile.

Ogni materiale ed ogni ambiente oltre ad avere un colore, un odore, una consistenza materica ed un sapore, risponde alle sollecitazioni che provengono dall'esterno con determinati suoni o rumori suoi peculiari.
Camminare su un parquet è esperienza completamente diversa dal camminare su una moquette o su un pavimento in linoleum. Ascoltare nella notte l'espressione del vento che urla impattando contro una struttura in acciaio e vetro è cosa diversa dal sentire il medesimo vento infrangersi contro le pareti di una baita completamente rivestita in legno.

In realtà ciò di cui stiamo parlando sarebbe più corretto classificarlo come rumore, anche se la differenza è molto sottile. Ma che differenza câ’è tra un suono e un rumore?

Di fatto tutti e due sono prodotti dalle vibrazioni di una sorgente sonora. Tradotto in termini estremamente semplificati, si può dire che si tratta di rumore quando la sorgente sonora emette vibrazioni con bruschi cambiamenti della frequenza tali da rendere la percezione fastidiosa e sgradevole per il nostro orecchio.
In architettura, così come nella vita di tutti i giorni, tendiamo a privilegiare l'ascolto di suoni, e di tutto ciò che risulta gradevole al nostro orecchio, evitando o, nella peggiore delle ipotesi, sopportando i rumori e tutto ciò che arreca disturbo al nostro orecchio.
Ma tutto ciò va relativizzato e vissuto con la consapevolezza del fatto che anche i rumori hanno una loro fondamentale importanza, e la loro totale eliminazione potrebbe risultare addirittura dannosa.

Supponiamo infatti di riuscire a realizzare il sogno della maggior parte delle persone che vivono nelle grandi città: produrre un auto che non faccia alcun rumore. Non appena l'auto viene realizzata - e di fatto non è una cosa impossibile da fare - ci si pente di quanto prodotto. Infatti se oggi in strada, sui marciapiedi, ai semafori ed agli incroci riusciamo a percepire il sopraggiungere di un autoveicolo - e quindi di un potenziale pericolo - ciò è dovuto anche al rumore che esso produce ed alla capacità del nostro udito di percepire e di localizzare la provenienza di suoni e rumori. Suoni e rumori dei quali il nostro sistema uditivo si nutre proprio per darsi dei punti di riferimento all'interno del contesto nel quale ci si trova.
In maniera in parte consapevole, ed in parte inconsapevole, il nostro apparato uditivo percepisce un numero estremamente elevato di informazioni in ogni momento della giornata, anche quando dormiamo. Tali informazioni, siano esse percepite in forma di suoni, o in forma di rumori, vengono tradotte al nostro cervello, e classificate. Ci sono inoltre dei fattori comportamentali che ci inducono a giudicare il rumore volta per volta in maniera differente, a seconda del nostro coinvolgimento nel contesto all'interno del quale il rumore viene prodotto.
Se siamo i piloti di un grosso velivolo probabilmente non giudicheremo il rumore prodotto dall'aeroplano con la stessa severità con la quale lo giudica chi abita in prossimità di un aeroporto. Così reagiscono anche gli autisti dei camion nei riguardi del rumore dell'autostrada.
La sensazione di disturbo nei riguardi di un rumore si accresce nelle persone se queste ritengono che coloro che producono il rumore stanno arbitrariamente interferendo nella loro vita privata; al contrario la sensazione di disturbo diminuisce se le persone ritengono che coloro che producono il rumore s'interessano del benessere loro personale e della comunità, o se considerano che il rumore è un prodotto indesiderabile ma inevitabile di un'attività utile e che è stato fatto tutto il possibile per ridurlo.
Se gli individui si rendono conto che possono avere un certo controllo sul rumore, la loro sensazione di disturbo può ridursi.
Ciò che probabilmente può influenzare in maniera determinante la sensazione di disturbo riguardo ad un rumore è la sua maggiore o minore prevedibilità. I rumori che avvengono a intervalli prevedibili e periodici disturbano molto meno dei rumori che avvengono ad intervalli casuali ed imprevedibili.
Vi sono poi delle situazioni dove il rumore in qualche modo è particolarmente ricercato e desiderato come componente peculiare ed esclusiva di ciò che stiamo facendo: se dopo aver acquistato un'auto sportiva ci mettiamo in strada e ci accorgiamo che il rombo del motore è identico a quello di un'auto ammiraglia probabilmente proveremo un senso di grande delusione, fino a dubitare delle stesse prestazioni del motore.
Di questo ne devono essere particolarmente consapevoli i designers quando passano alla produzione i progetti per auto, moto, rasaerba, trapani, martelli percussori, elettrodomestici, condizionatori etc.
Tutte macchine che, proprio per il fatto di funzionare grazie ad un motore, producono un rumore. Macchine, per l'utilizzo delle quali, l'utente si aspetta un rumore inferiore a quello che disturberebbe lui ed i suoi vicini, ma maggiore di quello al di sotto del quale si potrebbe dubitare della reale capacità del motore stesso.

Facile a dirsi, un po meno a farsi, anche perché poi cambiano le mode, i fattori comportamentali, l'educazione e le abitudini degli utenti. Così, se qualche decennio fa la lavatrice era un lusso per pochi, già negli anni '60 era diventato accessibile a molti per un utilizzo settimanale, poi divenuto giornaliero ed oggigiorno addirittura notturno. Con disappunto dei vicini di casa che avranno di che lamentarsi se l'elettrodomestico risulta rumoroso e genera vibrazioni tali da travalicare le mura domestiche e sconfinare nelle camere da letto dei vicini.
E qui si apre l'importante capitolo che valuta i rumori in base alla loro provenienza.
Il suono del clacson di un auto, o l'allarme impazzito dell'appartamento di sopra sono abbastanza facili da riconoscere. Un po' meno lo sono i rumori di sottofondo prodotti da elettrodomestici, condizionatori, ventole di pc ed altri apparecchi. Ancora meno evidenti, infine, le vibrazioni prodotte dalle strutture quando sollecitate a particolari sollecitazioni provenienti dall'esterno, come il passaggio di treni, tram etc.
Eppure tutti questi rumori giungono alle nostre orecchie.
Per ovviare a questi problemi ci sono alcune soluzioni: l'applicazione di interventi attivi, che consistono nel mettere in atto le operazioni per controllare il rumore direttamente alla sorgente; l'applicazione di interventi passivi, che consistono nell'ostacolare la propagazione del rumore attraverso l'impiego di materiali e tecniche adeguate.
I serramenti a doppi vetri sono un ottimo rimedio contro il rumore proveniente dall'esterno. L'uso di materiali assorbenti ci aiutano invece per i rumori provenienti dall'interno.
Non è un caso che le camere d'albergo siano quasi sempre ricche di moquettes, tappeti, tendaggi pesanti, velluti e tessuti in abbondanza. Oltre ad un fattore funzionale ed estetico, questi materiali hanno l'importante funzione di assorbire i rumori, garantendo quel benessere fisiologico del quale probabilmente ha bisogno chi necessita di riposo dopo una giornata di lavoro.
La stessa cosa, riportata all'interno dei nostri ambienti domestici, la otteniamo se arricchiamo i nostri ambienti con libri, tendaggi, tappeti, divani imbottiti e rivestiti in tessuto.
L'uso di materiali fonoassorbenti è indicato anche per ostacolare il libero 'rimbalzare' di suoni o rumori all'interno di un ambiente.
Questo fenomeno, del tutto naturale ed altrimenti conosciuto come riverberazione, è caratteristico di ogni ambiente e della capacità dell'ambiente di contenere e far arrivare all'orecchio dell'ascoltatore suoni e parole in maniera nitida e fedele.
Questo fenomeno viene particolarmente studiato quando si progettano sale da concerto, teatri, cinema, auditorium e tutti quegli ambienti nei quali l'ascolto rappresenta la parte prevalente rispetto al resto dell'evento.
Nel suo piccolo anche il soggiorno di casa nostra può diventare una piccola sala di ascolto che, indipendentemente dal contributo dato oggi dalla tecnologia, può essere in qualche modo modellata per meglio corrispondere alle nostre esigenze di ascoltatori.
Così se le pareti poste di fronte ed ai lati della sorgente sonora vengono rivestite di materiali assorbenti - libri, quadri, tende - ciò potrà contribuire ad evitare fastidiosi riverberi di suono.
Anche il soffitto potrà essere articolato in modo da evitare il continuo rimbalzare di suoni che, sovrapponendosi gli uni con gli altri generano solo una gran confusione.
Ma se ciò forse è un po' eccessivo per il nostro soggiorno, sarebbe invece una gran soluzione per tanti ristoranti e pizzerie dove le comprensibile e simpatiche risate e battute dei commensali rimbalzano su pareti e soffitto, sovrapponendosi fino a trasformarsi in rimbombo e disturbo. Disturbo che alle volte è capace di distogliere l'attenzione stessa dai piatti e dalle pietanze in essi contenuti.
Ma di queste ed altre gustose ricette parleremo nei prossimi capitoli...

Jacopo (non verificato)
ciao, abitiamo in un casolare ristrutturato composto da 4 appartamenti paralleli. Il tetto è composto da 5 lunghe travi a vista che percorrono in lungo tutti gli appartamenti. Questa caratteristica, sicuramente bella da un punto di vista estetico, ha l'inconveniente che rende molto agevole la trasmissione del suono. Questo fa si che riusciamo a sentire perfettamente i vicini( anche se semplicemente parlano ) e viceversa loro con noi. Pensate ci possa essere una soluzione? Non credo che questo problema dipenda dai muri in quanto il suono lo sentiamo provenire dall'alto , anche in stanze che non sono confinanti con il vicinato. Grazie a tutti coloro che ci aiuteranno alla risoluzione Jacopo
gremus
Ciao Jacopo, temo che il tuo problema sia di soluzione ardua giacché sono proprio quelle travi a rappresentare il veicolo sonoro da parte a parte del caseggiato. L'idea potrebbe essere il creare un controsoffitto con coibentazione termico-sonora ma vi perdereste il bello delle travi a vista. E poi le travi posano sui muri e se i muri divisori sono in forati senza isolamento da un locale all'altro, temo che risolvereste solo metà del problema. L'isolamento acustico in questi casi è davvero difficile. Però avete il privilegio di vivere in un casolare: vantaggi e svantaggi! Ciao

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