Imparare a suonare il Saxofono

Imparare a suonare il Saxofono

ACQUISTARE UNO SAXOFONO

Per imparare a suonare il Sax la prima cosa da fare è ovviamente comprarne uno. Il saxofono con il passare degli anni non perde le sue qualità sonore, e quindi un buon strumento usato ma professionale, a parità di costo, è sicuramente preferibile ad un nuovo strumento da studio. Ovviamente bisogna fare attenzione a come è stato trattato e la "consulenza" di un amico o conoscente saxofonista sarebbe veramente preziosa. E ' comunque importantissimo che sul corpo dello strumento non vi siano fori o macchie di ruggine, mentre lievi ammaccature (lontane dalle colonnine) sono facilmente sistemabili.

Anche l 'eventuale opacità e consunzione della laccatura non hanno ripercussioni sulla funzionalità dello strumento ma solo sulla sua estetica. Bisognerà invece, anche in un secondo tempo, far valutare lo stato dei cuscinetti (quei tamponi che chiudono i fori dello strumento e che sono comunque facilmente sostituibili) da un saxofonista o da un riparatore di strumenti musicali, dato che la loro usura può rendere insuonabile anche il miglior strumento.

QUALE SAX

Di solito, potendo scegliere, si comincia a studiare con il sax contralto per le sue dimensioni medie e la sua relativa maneggevolezza. Anche il sax tenore non pone particolari problemi (a parte la maggiore dimensione) mentre l 'approccio con il sax soprano è sicuramente più delicato, poiché tutta la muscolatura facciale coinvolta nella produzione del suono è sottoposta ad un carico più faticoso e l 'intonazione è molto più difficile da controllare.
I modelli da studio nuovi partono da circa 800 euro per i contralti e 1.200euro per i tenori.Con 200 - 400 euro si può invece, con un po ' di pazienza, trovare un sax usato (sempre da studio). 

IL BOCCHINO

Insieme al bocchino l 'ancia è fondamentale per la produzione e la qualità del suono, ed estremamente importante è il giusto equilibrio tra i due. Infatti se per lo strumento si può puntare al risparmio, per il bocchino non bisogna essere "avari": che sia compreso nello strumento o no è fondamentale utilizzare subito quello "giusto" che ci eviterà fatica inutile e risultati scoraggianti.
I prezzi di listino, sempre molto variabili, partono da circa 100 euro di un bocchino di ebanite per arrivare anche ai 500euro dei più ricercati modelli in metallo. I bocchini presentano varie "aperture" che sono classificate con numeri e/o lettere dell 'alfabeto via via crescenti. E ' vivamente sconsigliabile iniziare con un bocchino troppo "aperto" per evitare stress muscolari e risultati poco gratificanti: un bocchino in ebanite (per il sax alto ad esempio vanno benissimo un Selmer C*, un Vandoren A27 o uno Yamaha 4c) si può utilizzare almeno fino a quando non si riesca ad ottenere con ragionevole sforzo un discreto controllo su tutta l 'estensione e sull 'intonazione dello strumento.
In un secondo tempo si può valutare se cambiare tipo di bocchino (ad esempio uno in metallo), oppure cambiare solo l 'apertura dello stesso, o valutare se utilizzare un numero diverso di ance o addirittura di marche diverse, tutto questo per cercare di ottenere una tipologia di suono che più si addice al nostro gusto o semplicemente per ottenere sonorità più aggressive o più potenti, od una maggiore ricchezza di inflessioni ed accenti.

L'ANCIA

L ' ancia è una sottile lamella di canna di bambù opportunamente stagionata e lavorata che, fissata al bocchino, è messa in vibrazione dal soffio del suonatore. Ne esistono di varie "durezze" indicate con un numero crescente, solitamente da 1-1,5 a 4-4,5. E ' meglio iniziare con ance deboli (2-2,5) per poi passare a numerazioni più robuste (3-3,5) via via che la muscolatura facciale si consoliderà e stabilizzerà. Le più utilizzate in ambito classico, e che vanno molto bene per cominciare, sono sicuramente le Vandoren che hanno un timbro morbido e pulito, mentre ance come le Rico, e Hemke hanno un timbro più chiaro e graffiante.

 

IMPARARE A SUONARE IL SAX

Per chi vuole cominciare da solo a studiare il saxofono, oggi esistono numerosi metodi ben fatti e di vario livello, che con l 'ausilio di un accompagnamento audio su Compact Disc permettono un approccio molto gradevole e completo allo studio dello strumento. Partendo infatti da zero e con l 'aiuto d 'immagini e/o disegni questi metodi spiegano sia come assemblare ancia, bocchino e strumento, sia la postura del corpo sia l 'impostazione dell 'imboccatura, cioè come posizionare correttamente le labbra sul bocchino per ottenere i primi suoni. Infatti è fondamentale l 'importanza di una corretta "impostazione" iniziale che ci permetta di ottenere subito le prime note senza dover fare sforzi eccessivi e soprattutto inutili.
Questi metodi sono disponibili per diversi strumenti, e nel nostro caso bisogna sceglierlo per sax contralto o tenore a seconda di quello che abbiamo a disposizione, perché il supporto CD è diverso da strumento a strumento.
Un ' ottimo metodo con CD che cura tutti questi aspetti è "Ascolta, leggi & suona" della casa editrice "de haske" euro 26,00 che in più volumi e con un approccio leggero insegna anche a "leggere" la musica ed è facilmente reperibile nei negozi di musica. Anche "Learn as you play saxophone" di Peter Wastall (ed. Boosey&Hawkes euro 10,30) ora anche tradotto e ripubblicato in italiano come "Suonare il sassofono" (ed. Carisch - 26 Euro) e con supporto CD usa la stessa metodologia anche se oramai è un po ' datato e cura di meno il lato dedicato allo sviluppo dell 'orecchio; il testo risulta essere valido per la gradualità di apprendimento ma non altrettanto si può dire del cd, che a mio parere è assai poco interessante.
C 'è poi il mitico "John O 'Neill" (ed. SCHOTT circa euro 24,00) che è orientato decisamente verso un percorso jazzistico e fornisce anche le nozioni di base per un primo approccio all 'improvvisazione jazz.  Esistono poi innumerevoli raccolte di brani un po ' per tutte le capacità che, sempre con il supporto di un CD audio, permettono di cimentarsi con vari generi musicali in maniera facile e divertente. Queste, non appena acquisita un po' di padronanza dello strumento, possono essere inserite nel nostro percorso di studio e renderlo ancora più gradevole.

In conclusione oggi chi vuole imparare da solo a suonare il saxofono incontra molte meno difficoltà di una volta e può ottenere dei risultati gratificanti. E ' comunque importante valutare la possibilità di farsi seguire fin dall 'inizio da un buon insegnante che saprà subito cogliere eventuali impostazioni sbagliate e consigliare prontamente come correggerle. Attualmente non esiste banda musicale (che tra l 'altro quasi sempre fornisce gratis lo strumento e l 'insegnante), scuola di musica privata o pubblica che non abbia tra i suoi strumenti anche il saxofono che dal 1995 è anche entrato a tutti gli effetti nei Conservatori italiani, e prevede quindi un titolo di studio alla pari di tutti gli altri strumenti musicali. 

INFINE UN PO ' DI STORIA

Intorno al 1840 Adolphe Sax, geniale e poliedrico costruttore di strumenti musicali di origini belga inventò nella sua bottega di Parigi un nuovo strumento che possedeva la delicatezza del suono dei legni (come il flauto e l ' oboe) e la potenza del suono degli ottoni (come la tromba e il trombone). Unendo ad un tubo conico in lega d 'ottone, munito di fori e chiavette, un bocchino con un ' ancia semplice (come quella del clarinetto), ottenne un nuovo strumento a fiato che battezzò con il suo nome: Saxofono.

UNA GRANDE FAMIGLIA

Ne realizzò di varie forme e dimensioni (dritti come il soprano o a "pipa" come il tenore) fino a formare una grande "famiglia" di 14 elementi, dal minuscolo sopranino al gigantesco contrabbasso: attualmente quelli più diffusi sono il Sax Soprano, il Sax Contralto, il Sax Tenore e il Sax Baritono. Proprio per le sue caratteristiche sonore, che fanno da legame tra legni e ottoni, il saxofono trovò la sua collocazione principale nelle Bande Militari, allora numerosissime;
Sax riuscì anche a fare in modo che diversi grandi compositori "classici" del periodo (Berlioz, Bizèt, Massenet) utilizzassero la sua invenzione nelle proprie opere. Adolphe Sax fu anche il primo insegnante di saxofono al Conservatorio Superiore di Parigi, dal 1857 fino alla chiusura della classe nel 1870.
Dopo alterne e tempestose vicende, l'industrioso Adolphe Sax morì in miseria a Parigi il 7 febbraio 1894. Dopo pochi anni, in seguito allo scioglimento delle bande militari, nelle quali era usatissimo, alla scarsa considerazione dei compositori classici che non conoscevano ancora la sua reale potenzialità e alla chiusura della classe in conservatorio dove si formavano nuovi musicisti, il saxofono sembrava però destinato a scomparire.

SAX-MANIA

Fu proprio in quel periodo che cominciò però a diventare sempre più popolare in America, dove era già utilizzato ampiamente nelle bande musicali e si faceva sempre più apprezzare tra i musicisti di un nuovo genere musicale: il Jazz. Il suo suono, la sua potenza e la sua agilità s'inserivano bene nelle formazioni musicali di allora, esercitando uno straordinario fascino sulla gente comune, anche per la sua forma, e scatenando nell 'America degli anni '20 una vera e propria "Sax-mania". In breve tempo divenne un protagonista di questa musica e grandi musicisti come Coleman Hawkins e Charlie Parker lo portarono a livelli fino ad allora impensabili. In seguito anche in Europa, con la riapertura della classe di saxofono al Conservatorio di Parigi nel 1947 per merito di Marcel Mule (che diventerà il caposcuola del saxofono classico) troverà una propria identità anche in ambito classico e i compositori finalmente ne evidenzieranno le molteplici capacità espressive che lo rendono uno dei protagonisti della musica contemporanea.
La sua versatilità gli permette di spaziare in tutti i generi musicali e oggi lo si può ascoltare e vedere veramente dappertutto, nelle bande musicali e nelle orchestre sinfoniche, nella musica da ballo e in quella pop, nella musica leggera e in quella rock, nella musica jazz e in quella etnica.

 

ginkosivi (non verificato)
ho suonato il sax tenore per un certo periodo e ora, dopo 10 anni, vorrei ricominciare anche se nn ho la possibilità di prendere lezioni private. ha citato alcuni testi, quale mi consiglierebbe? mi ricordo bene l'impostazione della bocca, ma nn ricoro tutte le chiavi diesis bemolle... grazie Francesca
gremus
Ciao Francesca. Io credo che i testi consigliati dall'amica che ha scritto l'articolo siano tutti adatti a ciò che cerchi. Se vuoi qualche informazione più approfondita sui libri consigliati puoi inviare una mail all'autrice dell'articolo. Sicuramente ti sarà d'aiuto. Per le posizioni puoi anche consultare questo sito dove sono riportate nel dettaglio le posizioni di tutti gli strumenti a fiato, sax compreso.
FRANCESCO (non verificato)
ciao.io ho suonato il pianoforte per 8 anni poi, per motivi di lavoro ho dovuto interrompere.un paio d'anni fa il colpo di fulmine per il sax.Ho comprato prima uno yamaha contralto poi un selmer tenore.Sono innamoratissimo del mio strumento ma ho un problema:spesso mi escono dei suoni striduli che non riesco a controllare.Ho pensato che il problema puo' essere causato dal bocchino che e' in metallo.Forse non ho la necessaria esperienza e sarebbe consigliabile un bocchino in ebanite?Le ance sono le Rico Royal n.2.
gremus
Sono sempre di più i pianisti che ad un certo punto lasciano perdere e si danno ad altri strumenti....ma mi chiedo: con lo strumento straordinario che avete già nelle dita, quale è il pianoforte, come si fa a pensare di abbandonarlo??? A parte questo. I suoni striduli da un sax possono uscire per un mucchio di motivi. Il bocchino in metallo già tende a rendere il timbro del sax più graffiante; l'ebanite da' un suono sicuramente più morbido. Però attenzione! Le ance che si utilizzano fanno la parte più importante nella determinazione del suono. E non è nemmeno una faccenda di "marca". E' proprio la singola ancia. I professionisti in una scatola di 10 ance ne trovano di solito meno della metà di qualità soddisfacente e magari solo 2 o 3 veramente ottime. E poi c'è lo studio. Il controllo del suono è più semplice se uno ha tutta la muscolatura dell'imboccatura molto allenata. Questo è tutto ciò che ti posso dire in linea generale. Spero di averti chiarito qualcosina....e se ti avanza qualche minuto riprendi a suonare anche il pf!!!
nicolo' (non verificato)
ciao,sono un "non piu' ragazzo" ( 44 anni) che vuole cimentersi nel suonare il sax ,in particolare il soprano . gia' suono il flauto dolce sia soprano che tenore ( se cosi' si puo' definire),so che il sax e' tutt'altra cosa ,ma io sono affascinato dal suono di questo strumento stupendo. volevo chiedere se data la mia eta' ,e' ancora possibile imparare e divertirsi con questo strumento. infine volevo chiedere se il sax ,va smontato sempre dopo l'uso oppure si puo' lasciare montato ,ma comunque pulito x bene . grazie x le vostre risposte. saluti . nicolo'.
gremus
A 44 anni si può ancora decidere di cambiare totalmente vita...figuriamoci se non si può pensare di suonare il sax!!! Il sax soprano è un pizzico più ostico del contralto e forse anche del tenore. Però studiando un po' i risultati vengono. Tieni solo presente che all'inizio è facile scoraggiarsi perché l'immediatezza di emissione di un flauto dolce è tutt'altra cosa rispetto a quella di un sax. E' necessario impostare l'emisione in maniera attenta, magari sotto la guida di un maestro, almeno per la fase iniziale. Per quanto riguarda l'ultima domanda io personalmente smonto sempre lo strumento e asciugo l'ancia, perché ritengo che l'umidità che rimane su di essa la logori più rapidamente. Poi asciugo sempre l'interno del sax perché essendo di metallo la condensa produce davvero molta acqua che alla lunga danneggia i tamponi. E' una procedura che ormai, suonando calrinetto e sax da trent'anni, faccio automaticamente, senza pensarci. Conosco chi invece prende lo strumento e lo mette direttamente nella custodia senza badare a nulla. Ma i professionisti di solito sono molto attenti al loro strumento. A presto
NICOLO' (non verificato)
chiedo soltanto una cosa .........ma x far uscire il suono del sax ,l'ancia deve essere toccata o sfiorata dalla lingua ? grazie e scusate se la domanda puo' essere un po' stupida .
gremus
Per far uscire un suono dal sax bisogna innanzi tutto soffiare. Il colpo di lingua serve per far partire il suono esattamente nel momento che si desidera, e poi, più avanti, per "attaccare" il suono con un particolare carattere più o meno aggressivo. Comunque la lingua toccherà sempre l'ancia con una certa leggerezza....ma si impara tutto con un pizzico di esperienza.... buon lavoro!
nicolo' (non verificato)
grazie x il chiarimento, comunque so anche io che x prima cosa devo soffiare x fare uscire il suono....))
nicolo' (non verificato)
ciao,vorrei sapere che differenza c'è tra un bocchino chiuso e aperto,io vorrei tentarci ma ditemi se ho pensato bene :se la curvatura del bocchino e' accentuata ,allora stiamo parlando di un boccchino aperto ? e poi mi interesserebbe sapere che tipo di bocchino ci vuole x suonare prettamente jazz smooth il tipo APERTO O L'OPPOSTO? SPERO MI DARET UNA RISPOSTA DATO CHE CI TENGO VERAMENTE . RINGRAZIO CHI MI RISPONDE E SALUTO CORDIALMENTE .
gremus
Ciao Nicolò, sostanzialmente hai già colto la differenza fra un bocchino aperto ed uno chiuso. Una curvatura più accentuata presuppone poi una scelta di ance più morbide ed un equilibrio dell'imboccatura di un certo tipo. All'inverso un bocchino chiuso necessita di ance più dure e di una imboccatura più solida. Per il jazz ci sono poi combinazioni molto soggettive e un po' dipende dal genere che vuoi praticare. Di solito i jazzisti utilizzando bocchini un po' aperti per poi scegliere ance più sostenute quando si vuole manenere un buon controllo sul timbro, adottando invece ance più morbide quando si usano molti effetti di glissato e di vibrato. Sappi comunque che è una questione assolutamente soggettiva e solo il "provare" ti può dare la soluzione che tu cerchi.
NICOLO' (non verificato)
grazie x i tuoi cosigli , ne faro' tesoro. spero di non assillarti con i miei dubbi . se mi dici che non ti assillo,continuero' ancora,xche' ho molte cose da chiederti . ciao e grazie ancora .
nicolo' (non verificato)
ciao,ogni tanto mi faccio sentire x togliermi qualche dubbio. il dubbio di oggi e' sapere ,quanto tempo devo lasciare l'ancia dentro un bicchiere d'acqua x ammorbidirla? ti ringrazio anticipatamente . ciao.
gremus
Ancia in un bicchiere d'acqua??? Mai fatto. Lo fanno gli oboisti o i fagottisti, ma loro hanno a che fare con ance doppie strutturate in maniera completamente diversa. L'ancia per sax basta tenerla in bocca per 30 secondi, suonarla facendo qualche nota lunga per altri trenta secondi e poi raggiunge rapidamente il suo standard. Piuttosto è importante asciugarla bene al termine, e riporla appoggiata ad una base liscia e perfettamente piatta.
Luvis (non verificato)
Ciao. scusate la domanda ma sono veramente inesperto!non suono nessuno strumento ma mi ha sempre affascinato il sax. Ho letto un pò di cose e credo che quello che vorrei comprare sia un sax contralto. la mia domanda è sul prezzo. si possono trovare strumenti accettabili con 200-300€? non ho nessuna ambizione particolare, cioè di suonare in qualche gruppo o banda per questo vorrei prima provare ad imparare e poi magari spendere un pò di più! Grazie mille a tutti coloro che risponderanno.
nicolo' (non verificato)
caro luvis (se non erro ti fai chiamare cosi'). forse sono la persona meno giusta x dirti e darti consigli,comunque almeno posso dirti che prima di acquistare un sax ,ho suonato e suono ancora il flauto ,ma il sax e' tutt'altra cosa ,sia x fascino che x difficolta'.ma con cio' non voglio scoraggiarti. inizialmente e' complicato da capire com'è la tattica x fare almeno il primo suono ,ma appena hai capito il meccanismo ti senti alle stelle. io personalmente non vado a lezione da un maestro xche' le finanze non me lo permettono ,pero' ho acquistato un libro con tanto di cd che aiuta a fare i primi passi con questo strumento. ci vuole abbastanza fiato,ma forse io devo ancora trovare la giusta ancia abbinata al giusto bocchino,comunque con un'ancia n 2 vandoren e un bocchino che ti danno di serie con lo strumento ,riesco a suonare senza particolari intoppi. x rispondere alla tua domanda ,io dico che non bastano 300 euro ,xche' comunque anche x iniziare ,ci vuole un buon sax ,se ne prendi uno che costa poco ,avrai una meccanica fragile e poco affidabile . io ti consiglierei con gli stessi soldi,di acquistarne uno usato ,pero' devi acquistarlo ,portandoti dietro un amico o uno che conosce bene questo strumento,per non incorrere all'acquisto di un bidone . che dire ancora? ti auguro di suonare questo strumento affafscinante . ciao.
Anonymous (non verificato)
Ciao, vorrei sapere qual'è il sax più semplice da suonare, grazie.
NICOLO' (non verificato)
PARE SIA IL SAX CONTRALTO. IL MENO FACILE E' IL SOPRANO.
Luvis (non verificato)
Grazie nicolò. vedrò di trovare qualche amico che ne capisce di sax e andrò alla ricerca di un sax usato! Grazie!!
nicolo' (non verificato)
caro " luvis",non vedo l'ora che tu trovi il tuo sax ,cosi' ti farai sentire sul forum x chiacchierare con noi tutti . ciao e inbocca al lupo x l'acquisto del tuo sax .
daniele (non verificato)
ciao volevo un consiglio per l'acquisto di un sax contralto in offerta alla feltrinelli a 200 e volevo sapere se ne valeva la pena acquisatrlo come primo strumento poer imparare a suonare il sax, ed infine un consiglio sul manuale da acquisatare come primo approcio verso il sax grazie
nicolo' (non verificato)
ciao daniele,voglio darti un consiglio , non comprare sax economici ,xche' anche se sei un dilettante ,hai bisogno di un sax di qualita'. I sax economici tipo quello che hai notato tu da 200 euro e sicuramente poco affidabile , alle tue 200 euro ci aggiungi altre 100 e lo acquisti usato . Devi avere soltanto un po' di pazienza nel trovare l'occasione giusta , io sono stato fortunato xche' nel giro di un mese l'ho trovato , ma vedrai che se giri un po',lo troverai in meno che non si dica . per quanto riguarda il manuale x imparare ,io ho acquistato un metodo x saxofono della edizione " de haske " si intitola : " ASCOLTA, LEGGI, & SUONA ". COSTA 20 EURO E C'è DENTRO UN CD CON BASI MUSICALI E TANTO ALTRO,INSOMMA ......PROVA AD ACQUISTARLO E NON TI PENTIRAI. auguri x il tuo sax e fatti sentire. ciao.
salvatore (non verificato)
ciao sono sal vivo in germania, sarei interessatissimo al metodo per sax che consigliavi tu ma in germania non riesco a trovarlo,sapresti come aiutarmi?grazie sono disperato!
ebarber (non verificato)
Cioa è la prima volta che scrivo e a proposito di bocchini. suono il sax alto da quando avevo 13anni (ora ne ho 47), poi sono passato al tenore (senza abbandonare l'alto) ma dal bocchino di metallo per il tenore, dopo anni, sono tornato al ottoline 6* in ebanite, il suono meno agressivo e più scuro mi affascina. Mentre per l'alto un ebanite Vandoren è ottimo, suono chiaro e modulato. Cosa ne pensate, anche alcuni di voi hanno avuto questa trasformazione? Grazie
nicolo'\ (non verificato)
SE TI PUO' INTERESSARE IO HO APPENA COMPERATO UN BOCCHINO VANDOREN SERI V5 A 25 ,E' UN VERO GIOIELLO ,E PENSARE CHE E' IL MENO PREGIATO DELLA CASA ,MA SUONA DIVINAMENTE .
paolo (non verificato)
ciao o appena comprato un sax alto thomann,e un sax di base lo comprato perche e uno strumento che mi appassiona tantissimo,io suono batteria,pero mi diverto anche con chitarra,e piano forte.il sax per me e sconosciuto pero come la gente,e gli amici mi dicono sempre,tu sei nato per la musica in generale il qualunque strumento che tieni in mano riesci sempre a fare uscire una melodia,per questo o comprato il sax.Tu potresti consigliarmi un libro o un manuale di apprendimento per sax alto?occhio un manuale,o un libro di base e sopra tutto (semplice),la mia eta e di 30anni e no e facile aprrendere come quando tieni 14,o15 ciao e grazie se risponderai alla mia email,e mi saprei consigliare bene,Asta luego.
Mary (non verificato)
salve, ho 14 anni e mi ha sempre affascinato il sax e vorrei cominciare. Cosa mi consigliate (un po' per tutto)? Premetto che la mia famiglia non é molto agiata economicamente...
salvatore (non verificato)
ciao sono sal, vivo in germania e ho un po di difficolta a trovare questi manuali per un primo approccio con il sax.vorrei sapere se qualcuno di voi sa qualcosa riguardo a programmi da scaricare da internet.grazie a tutti.
Max64 (non verificato)
Ciao a tutti, e da poco che suono il sassofono, (sax contralto) vorrei dei suggerimenti per migliorare.
Max64 (non verificato)
Ho difficolta a suonare 2 o più note uguali, esempio un Do ripetuto sullo stesso rigo, qualcuno può darmi dei consigli.
Max64 (non verificato)
Ciao, qualcuno può indicarmi qualche buon libro per imparare a suonare il sassofono.
gremus
Ciao Max64, credo che alcune risposte alle tue domande siano già riportate nell'articolo. Poi per quanto riguarda i problemi tecnici, tipo lo staccato, è necessario che tu ti rivolga ad un maestro che ti dia almeno i rudimenti iniziali. Bastano poche lezioni! Buon lavoro.
Max64 (non verificato)
Ciao, chi può darmi dei consigli, devo comprare il nuovo sax come si riconosce un buon sassofono da uno scadente.
Alberto (non verificato)
Bellissimo forum! Molti dubbi risolti e molte informazioni. Una domanda mi rimane però: sono all'acquisto di un sax e ancora mi dibatto tra le marche. Yamaha, Jupiter, Prestini sono quelle che mi sono accessibili per un contralto (meno di 700 Euro). Vorrei avere un consiglio da chi suona o ha suonato strumenti di questo livello (credo entry-medium). Grazie in anticipo. Alberto
lidia (non verificato)
Ciao a tutti, questo è un bellissimo forum, pieno di informazioni interessanti.. io suono da 13 anni flauto, ma adesso, oltre a cercare di staccarmi dalla musica classica e a spaziare in altri generi, vorrei cimentarmi anche in altri strumenti.. mi ha sempre affascinato il sax contralto e vorrei cominciare a studiarlo, ma questa volta individualmente, senza iscrivermi a corsi o al conservatorio.. dovrei cominciare con il comprare lo strumento..le marche migliori? poi.. meglio prenderlo in ottone, (che immagino costi di più) o posso anche trovare dei buoni sax in lega per cominciare? sicuramente per non spendere una cifra abnorme prenderei un usato.. potrei avere qualche dritta in merito? Non so da dove cominciare.. grazie mille a chiunque mi risponda! Lidia
gremus
Rispondo ai tre commenti sull'acquisto del sassofono. Un sassofono che suona è, per iniziare, ciò che serve. Chiaro che un sax molto economico può darsi che dopo un po' necessiti di più interventi di manutenzione rispetto ad uno più solido. Però se il desiderio è "provare" a tirar fuori qualcosa dallo strumento si può stare sull'economico. Le marche sono diverse. Yamaha costruisce ottimi strumenti con un ottimo rapporto qualità prezzo. Tralascio qui le marche "super" tipo Selmer o Yanagisawa perchè sono super anche nel prezzo. Sax in lega? Usato? Dipende! Lo strumento deve suonare. Meglio andare a comprare lo strumento con un amico che sappa suonarlo e sappia verificare che tutto sia in ordine!
frankie (non verificato)
Salve a tutti, ho da poco compiuto i 50 anni e mi sono fatto il regalo; da una vita volevo comprarmi un sax, mi ha sempre affascinato, e , dopo avere parlato con il prof di musica di mia figlia, che studia flauto traverso, mi sono deciso per il sax contralto e dopo avere fatto uno screening sulla rete ho acquistato un sax Trevor James modello basic presso il negozio on line DAMPI, il quale me lo ha inviato il giorno seguente contrassegno. Il sax in questione, anche se non è di quelli "famosi", vedi vari yamaha ecc. a detta di esperti vale tutti i soldi spesi e non ha nulla da invidiare allo yamaha da studio che costa 300 euro in piu' ( prezzo dello yamaha in giro su nternet nei posti meno cari circa 890 euro, il mio pagato 590 compreso il leggio, 10 ance van doren, bocchino, legatura, custodia a zainetto, cinghia tracolla, accordatore elettronico consegnato a casa). Per quanto riguarda le lezioni di musica presso la scuola di mia figlia, che frequenta la seconda media, gli stessi professori che insegnano ai ragazzi, a fine pomeriggio aprono la scuola ai genitori o amici e, con la quota di iscrizione di 10 euro una tantum e 70 euro al mese, offrono 4 lezioni mensili da un'ora nei giorni stabiliti di comune accordo. Ciao a tutti gli appassionati di questo mitico strumento.
gremus
Bellissima l'iniziativa dei professori della scuola di tua figlia Frankie. Se ci dicessi dove si trova questa scuola la evidenzierei volentieri. Anche per offrire uno spunto alle tante altre scuole ad indirizzo musicale che ci sono in Italia!
frankie (non verificato)
salve a tutti, la scuola di musica di cui ho accennato nel post precedente è ad ALASSIO-( SV), dove abito; è passato un po' di tempo da quando ho scritto la prima volta, e gli impegni di lavoro mi hanno permesso di prendere solo due lezioni dall'inizio della mia " carriera " di studente di sax, ma devo dire che da quando mi è arrivato questo strumento riesco a rubare anche solo 10 o venti minuti tutti i giorni per dedicarmici. Nonostante abbia fino ad ora preso solo due ore di lezione, ritengo comunque fondamentale perlomeno iniziare con un maestro perche', come in tutte le cose che si iniziano,dall'andare in bicicletta o imparare a sciare o giocare a golf o a tennis, l'impostazione giusta e capire come fare a mettere in vibrazione nel modo corrretto questa cavolo di ancia, è assolutamente importante. La cosa piu' bella e che regala una grande soddisfazione è riuscire a mettere insieme una melodia conosciuta come ad esempio " what a wonderful world" o altre che sentiamo tutti i giorni, anche senza conoscere la musica, ma andando ad orecchio; che bello, mi da lo spunto per imparare a leggerla, a capire i tempi le pause e tutto il resto. L'altro giorno, con il sax nella custodia rigida a zaino, ho percorso 7 chilometri con lo scooter ( da noi in Liguria il tempo lo permette) durante la pausa pranzo, e sono andato in un posto fuori citta' dove non passa nessuno o quasi, e mi sono messo a suonare per un'ora, che è volata in fretta; in casa molte volte per l'ora tarda o comunque per i vicini, non sempre è possibile, così la cosa piu' bella è andarsene all'aperto a suonare.........Un saluto a tutti e viva il sax!!!
elisa (non verificato)
ciao frankie mi ha colpito molto la tua mail, in cui descrivi la scuola di tua figlia...meraviglia! il progetto di aprire i corsi di musica ai genitori e agli amici è veramente ottima! io mi occupo di arte contemporanea e teatro e lavoro spesso con i ragazzi. ti chiedo: che scuola è? mi piacerebbe saperne di più. il mio commento non c'entra molto con il sax...ma mi sono permessa... sono una sassofonista di 31 anni, che riprende in mano lo strumento dopo oltre dieci anni. il forum è utilissimo!!!! baci! Elisa
guidoales
buon anno a tutti,a quasi 62 anni vorrei imparare a suonare la chitarra acustica elettrificata, è possibile? sapete darmi delle dritte? grazie
roberto (non verificato)
Ciao, ho trovato il vostro sito un po' per caso, e lo trovato davvero interessante. Percio' gia' grazie di questo. So leggere la musica perche' da giovane ho studiato pianoforte. pero' il sax mi ha sempre attirato parecchio, finche' pochi giorni fa sono andato,in un negozio e mi sono comprato un Super classic Amati-Rrcslice made in cecoslovacchia. Tenore,usato. Tenuto benissimo e a detta del venditore assolutamente in perfetto stato. Speriamo, pero devo dirti che a pelle... mi e' piaciuto molto. mi sono fatto anche dare una specie di " silenziatore" che va messo incappucciando la parte terminale, per poter provare a suonarlo sanza rompere troppo il vicinato.... Sono riuscito a fare la scala di do poi quella di re e un accenno di melodia,questo tutto da solo, con mia grande soddisfazione, e allora mi e' venuta voglia di sentire il suono libero senza " silenziatore" che delusione! non sono piu' riuscito o quasi, a suonare una nota! Perche? E, mi sai dire qualcosa sul mio sax. Ciao e ti ringrazio Roberto.
biry (non verificato)
ciao a tutti,io ho preso lezioni di sax contralto circa 10 anni fa poi però per lavoro,impegni vari il mio dixon studio è finito in magazzino......Poi settimana scorsa passo davanti un negozio e vedo un sax soprano ricurvo rolin's a 340 euro........ci penso 2 ore e rinuncio al plasma che avevo già deciso di comprare per il sax.....incredibile dopo 10 anni non solo mi ricordo tutte le posizioni ma dopo un paio di giorni mi esce tutta la scala dal si bemolle grave al fa diesis acuto(senza fischi) e mi pare pure che sia intonato.....DOMANDA:sono un fenomeno o sono stato fortunato trovando uno strumento intonato a quel prezzo?
gremus
Sei un po' fenomeno e un po' fortunato insieme! Ottimo mix per grandi risultati....In bocca al lupo.
Anonymous (non verificato)
ciao giuseppina, ho intenzione di iniziare a suonare il sax. Parto da zero e sono alle prese con l'acquisto dello strumento. Che giudizio esprimi sul sax jupiter jas 565 GL? Ciao e grazie
Ida (non verificato)
salve a tutti,anch'io ho deciso di comprare e iniziare a suonare questo strumento,nn ho moltissimo tempo a disposizione soprattutto adesso xkè devo preparare 2 esami all'università x questo almeno inizialmente vorrei comprare:"Ascolta, leggi & suona" della casa editrice "de haske,se nn riesco a trovarlo nei negozi di musica a me vicini dove potrei cercare?un grazie anticipato
gremus
Ciao Ida, se non riesci a trovare il metodo puoi rivolgerti alla WickyMusic che è distributrice della edizioni De Haske. L'indirizzo del sito è qui . Ciao!
Mary the bestia (non verificato)
Sono Mary suono il clarinetto e perciò vorrei farvi una domanda? Chi suona il clarinetto può supportare chi comincia a suonare il sassofono? Ho sentito che il sassofono è un derivante del clarinetto. Ciaooo!
gremus
Ciao Mary, non capisco bene cosa intendi per "supportare". Fra clarinetto e sassofono ci sono molte affinità ma non più di quante ve ne siano fra chitarra classica e chitarra elettrica. Alcuni elementi tecnici sono comuni ma poi ci sono parecchie differenze. Tuttavia il passaggio da uno all'altro è possibile, e te lo confermo in prima persona. Io sono diplomato in clarinetto ma ormai da anni suono quasi solo i sassofoni. Il passaggio da uno all'altro ha comportato una fase di studio non di poco conto. E poi il repertorio è completamente diverso. Insomma clarinetto e sassofono si assomigliano ma non sono "gemelli"! Ciaoooo
Simone (non verificato)
ciao. io studio sax tenore da 1 anno e vorrei qualche consiglio per l'acquisto di un buon bocchino che però non costi troppo.( ho un Yamaha yts-275)....vorrei un un bocchino che sappia essere sia vivo ma anche dolce e caldo....ciao...grazie

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