L'acustica musicale

L'acustica musicale

Cos'è l'acustica in musica

Per chi non si occupa quotidianamente di musica o di acustica i termini tono, semitono, ottava, timbro, fondamentali, armoniche, tonalità e via dicendo possono essere intesi con significati diversi o addirittura sbagliati. Questo piccolo articolo ha lo scopo di fornire una loro spiegazione in sintesi e in maniera più chiara possibile.

I suoni

Noi siamo costantemente circondati da suoni di ogni tipo, talvolta piacevoli, talvolta fastidiosi. Per comodità, ma solo per comodità, si usa definire suono un evento acustico che ci dà un piacevole sensazione, mentre classifichiamo come rumore un evento sonoro che ci trasmette una sensazione fastidiosa. In realtà anche i rumori sono suoni e spesso un rumore é causato da una sovrapposizione di molti suoni singolarmente piacevoli. I tecnici del suono riproducono in laboratorio un rumore particolare detto "rumore bianco" che é la somma equilibrata di tutti i suoni udibili. 

Cos'è un suono e come si produce? 

I suoni sono prodotti da vibrazioni di corpi più o meno elastici: una corda tesa, una pelle tirata o una lamina metallica. Se percuotiamo un tavolo con il pugno udiamo un rumore sordo e breve causato dalla vibrazione rapida del piano del tavolo, delle gambe e di eventuali oggetti posti sul tavolo stesso. Se pizzichiamo la corda di una chitarra mettiamo in vibrazione la corda stessa la quale, conseguentemente, produrrà un determinato suono. Anche il botto provocato da un petardo è frutto di una vibrazione: una vibrazione quasi unica, rapidissima e molto ampia dell'aria che circonda il petardo, in pratica una specie di spostamento d'aria. 

In definitiva dopo un'azione od un evento che metta in vibrazione un corpo, questo corpo emette un suono dipendente dalla vibrazione stessa. Immaginate di gettare una pietra nel centro di uno specchio d'acqua in quiete: osserverete che dal punto in cui il sasso é entrato nell'acqua si propagano delle onde concentriche che, se lo specchio d'acqua non é troppo ampio, raggiungeranno la riva.
L'aria, che ha una sua consistenza, si comporta esattamente come l'acqua: le vibrazioni di un corpo mettono a loro volta in vibrazione l'aria circostante e queste onde vibratorie dell'aria, giungendo fino al nostro orecchio, mettono a loro volta in vibrazione il timpano consentendo poi all'orecchio interno e al cervello di interpretare tali vibrazioni trasformandole in sensazioni sonore.

L'aria in realtà non si sposta altrimenti saremmo sempre in mezzo alle correnti d'aria: semplicemente vibra e queste vibrazioni, trasmettendosi da una particella d'aria all'altra, arrivano fino a noi. Il mezzo di comunicazione, l'aria nel caso del suono, diventa fondamentale affinché gli eventi sonori possano giungere alle nostre orecchie. Oltre all'aria anche altri materiali possono trasmettere onde sonore e molti di questi ci riescono anche meglio dell'aria: l'acqua, il legno, alcuni materiali metallici e addirittura il vetro, trasmettono le onde sonore a velocità anche venti volte superiori a quella dell'aria che normalmente si aggira sui 344 metri al secondo.

Vi sarà sicuramente capitato di assistere a qualche film ambientato nel periodo americano delle prime linee ferroviarie: una scena classica é quella in cui qualcuno posa l'orecchio su un binario per rendersi conto se un treno sia in arrivo oppure no. Quest'azione, assolutamente veritiera, sfrutta la capacità del metallo di trasmettere le vibrazioni in modo molto più rapido dell'aria. In definitiva il principale meccanismo di produzione, trasmissione e percezione del suono può essere sintetizzato con la seguente sequenza:

  • azione od evento agente su di un corpo,
  • vibrazione del corpo,
  • trasmissione della vibrazione all'aria o al mezzo circostante il corpo vibrante,
  • ondeggiamento vibratorio dell'aria o del mezzo fino al nostro orecchio,
  • vibrazione del timpano,
  • interpretazione da parte dell'orecchio interno e del cervello.

A questo punto possiamo cercare di definire il suono in maniera un po' più circostanziata. Se volessimo compilare una carta di identità di un suono, raccogliendo perciò i suoi dati più essenziali, cominceremmo sicuramente dalle sue più importanti caratteristiche: 

 

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